Expo della Conoscenza

L’Expo della Conoscenza

(con la consulenza scientifica della Associazione Italiana per la Ricerca sui Sistemi (AIRS).

Le Macy Conferences come modello

Nel 1946 a New York, sponsor la Macy Foundation, con la presidenza di Warren McCulloch, iniziò una serie di dieci conferenze che vengono ricordate, appunto, come le “Macy Conferences”. Ad esse hanno partecipato, tra gli altri, Gregory Bateson, Margaret Mead, Norbert Wiener, Jonh von Neuman, Heinz von Foerster. Formidabile fu la prima che si sviluppò con il seguente programma:
La prolusione fu di Von Neuman che descrisse l’architettura fondamentale dei computer digitali (che non erano ancora stati realizzati.
Seguì un intervento di Wiener che presentò il concetto di feed-back fondando così ufficialmente la cibernetica.
Conclusero Bateson e Mead che auspicarono un dialogo tra la nuova scienza cibernetica e le scienze sociali.
Le Macy Conferences furono forse uno degli eventi più intensi di sintesi e di futuro del secolo scorso. Furono un reale Evento di Sintesi e di Futuro dal quale partì un fiorire impressionante di innovazioni.

L’Expo della Conoscenza in pratica

L’Expo della conoscenza può essere realizzato a diversi livelli di approfondimento. Potrebbe anche diventare un appuntamento costante che, potrebbe iniziare a Milano nel 2011 e, poi, svolgersi in altre parti del mondo negli anni 2012, 2013, 2014 e tornare nel 2015 all’interno dell’Expo 2015.
In questa sede ne proponiamo una Edizione della durata di una settimana. Potrebbe essere questa la formula che si ripete negli anni fino all’Expo 2015.

I contenuti dell’Expo della Conoscenza

Abbiamo progettato i contenuti di questa settimana – evento utilizzando una  “Matrice circolare Fonti-Impieghi”.
Per “fonti” intendiamo tutti quei modelli e metafore che sono nati dalle diverse aree di conoscenza e nella sistemica stessa e che costituiscono i contributi fondamentali alla costruzione di una nuova visione del mondo che ne dovrebbe sintetizzare gli elementi di novità profonda.
Per “impieghi” intendiamo tutti i sistemi umani che compongono una società e che dovrebbero essere riprogettati utilizzando la nuova visione della scienza e del mondo che scaturisce dalla sintesi delle fonti.
La matrice che abbiamo descritto è “circolare” perché il rapporto tra fonti ed impieghi non è “lineare”: dalle fonti agli impieghi. Vale anche il viceversa: gli impieghi possono suggerire la scoperta di nuove “fonti” cioè nuovi modelli e nuove metafore.

Le “fonti” dei nuovi modelli e delle nuove metafore che andranno a formare la nuova visione del mondo possono essere le seguenti:
la fisica e la matematica
la biologia, l’evoluzione e le neuroscienze
le scienze umane
la complessità e la scienza dei sistemi
la filosofia e l’estetica come categoria di sintesi
le religioni come “software” sociale

Gli “impieghi”, cioè, i sistemi umani che dovranno essere riprogettati usando la nuova visione del mondo che nasce da un lavoro di sinteti delle fonti sono i seguenti
Sistemi Tecnologici e virtuali
Attori e Sistemi Economici micro e macro
Attori e Sistemi Sociali
Attori e Sistemi Politico-istituzionali-normativi
Sistemi Psichici, Biologici ed Ecologici
Sistemi Urbani e infrastrutturali

Lo svolgimento dell’Expo

Le giornate della settimana potrebbero essere strutturate, ciascuna, in due parti. La mattinata potrebbe essere dedicata ad esplorare una delle fonti della conoscenza. Il pomeriggio uno degli impieghi.
L’esplorazione avverrebbe attraverso una tavola rotonda accuratamente preparata. Si chiederebbe ai Partecipanti della tavola rotonda di preparare e rendere disponibile in anticipo la loro visione dell’area di conoscenze che presidiano. Un Comitato Redazionale preparerebbe una bozza di sintesi. La sintesi dovrebbe essere disponibile almeno un mese prima e pubblicata su di un sito specifico. La Tavola rotonda vedrebbe la presentazione degli interventi, la presentazione della sintesi, i commenti dei Partecipanti della Tavola Rotonda e del pubblico che dovrebbe iscriversi a parlare in anticipo.

Il prodotto finale

Il prodotto finale dell’Expo potrebbe essere un manufatto ipertestuale multimediale, fondato su mappe semantiche “ideografiche”, in modo da sfruttare tutte le potenzialità cognitive delle Web Technologies ed essere, ovviamente, fruibile liberamente in rete.
Crediamo potrebbe avere anche la forma di un racconto. Il racconto verrebbe liberamente interpretato come tutte le forme di arte. Potrà diventare rappresentazione teatrale, film etc.
Manufatto, racconto e tutto quello che ne consegue dovranno avere l’ambizione di essere le prime opere d’arte della nuova società.
Questo manufatto dovrebbe descrivere la nuova visione del mondo che dovrebbe servire come fondamento di una nuova società. Ma si tratterebbe di una visione del mondo declinata perché ad essa si affiancherebbero proposte di nuove modalità di governo e sviluppo dei sistemi umani.

I risultati attesi

Il risultato fondamentale, costitutivo, di un Expo della Conoscenza, come abbiamo anticipato, sarebbe quello di fornire l’ispirazione, il linguaggio, le metafore, il contesto di riferimento indispensabile per la progettazione di una radicalmente nuova ed efficace soluzione al problema dell’alimentazione. Efficace perché la sua dirompente innovazione non potrebbe che fare dell’Expo 2015 il luogo ed il contesto in cui questa soluzione inizierebbe ad essere applicata.
Alternativamente, senza il riferimento ad una nuova visione della scienza e del mondo l’Expo 2015 rischierebbe di ridursi ad una cassa di risonanza retorica alle idee accademiche correnti, senza possibilità di formulare una proposta che potrebbe emergere sia come  visibilità che come forza mobilitante. Ovviamente una radicale novità di contenuti significherebbe anche un successo commerciale di Expo 2015.
L’organizzazione di un Expo della conoscenza farebbe, poi, immediatamente (perché l’Expo della Conoscenza potrebbe essere organizzato già la primavera prossima) di Milano il luogo evidente ed unico di avvio del processo esplicito di costruzione di una nuova società. Non solo perché ne costruisce il linguaggio progettuale di fondo, ma grazie al prodotto finale. Infatti esso conterrebbe, come abbiamo detto, nuove modalità di governo e sviluppo dei sistemi umani. Partendo da questi contenuti potrebbe nascere a Milano una nuova generazione di imprese che sviluppano metodologie per la gestione dello sviluppo dei sistemi umani e sistemi di servizi per renderle utilizzabili. Queste imprese proporrebbero una reale innovazione imprenditoriale ed avrebbero immediate opportunità di sviluppo a livello mondiale.

Per tentare una immagine concreta.

Mentre lo sviluppo della società industriale è stata guidata da imprese che producevano oggetti (hardware) e lo sviluppo della “società intermedia” da imprese che producevano e distribuivano software, lo sviluppo della prossima società della conoscenza sarà guidata da imprese che sviluppano e propongono metodologie e servizi per gestire lo sviluppo di sistemi umani. Imprese che producono “methodware” e che daranno una nuova vita alle imprese che producono manufatti e software. E saranno leader i Paesi (le comunità locali) che favoriranno lo sviluppo di questo tipo di imprese. Altro che ricerca della competitività …

Riassumendo ed emotivizzando, Milano come luogo in cui si sviluppa la cultura e la voglia di costruire una nuova società. Come luogo che organizza un Expo per raccontare e chiamare a realizzare una nuova filosofia e prassi di alimentazione. Come Attore che rende disponibili a tutto il mondo i “segreti” (gli strumenti: una nuova generazione di servizi) per costruire sviluppo. Milano nuovamente protagonista di un Rinascimento prossimo venturo.

Partners immaginabili e possibili

La scienza e la conoscenza sono diventate oggetto di  mille iniziative. Esse forniscono contributi indispensabili, ma hanno obiettivi limitati: la diffusione di aree specifiche di conoscenza, dall’economia, alla matematica, alla filosofia. Tutti gli Enti organizzatori di questi Eventi potrebbero diventare Partners dell’Expo della conoscenza che non si pone come loro concorrente, ma come luogo di sintesi, quindi di valorizzazione, e come agente attivante delle singole iniziative. Potrebbero diventare Partner anche grandi Fondazioni internazionali, come imprese private.

Per ulteriori informazioni in merito all’Associazione per l’Expo della Conoscenza visita il sito www.expoconoscenza.com oppure il blog: balbettantipoietici.blogspot.com